Biografici e autobiografici, Letterari

Gli umarel.

La prima volta che ho sentito la parola umarel è stato a radio24, pronunciata da Gianluca Nicoletti, che conduce una trasmissione quotidiana assai seguita. Certo influenzata dalle caratteristiche di quella rubrica radiofonica, dal largo uso che Nicoletti fa dell’ironia, della dissacrazione di argomenti seri, volti a stimolare commenti pungenti da parte degli ascoltatori, quando durante la conversazione il conduttore citò en passant gli umarel identificandoli in quei personaggi di solito anziani, di solito uomini che sostano ad osservare i lavori stradali, dopo un attimo di stupore perchè non avevo mai incontrato quella parola, non ho mancato di percepirla, così indirizzata, e soprattutto perchè pronunciata da N. come una piccola presa in giro, come un dire di loro: perdigiorno, persone ormai prive di altri interessi eccetera, quindi non mi è piaciuto. Provo una grande simpatia per questi nostri nonni, perchè di solito si tratta di persone in età di pensione; poi io stessa sono entrata di diritto nella categoria degli umarel ovviamente come donnarel, per via di non giovane età e anche da quando mi fermo con grande interesse a guardare i movimenti dei lavori, delle macchine, degli operai, dei capisquadra, dei conducenti di gru e quant’altra figura professionale, che portano avanti giorno dopo giorno i lavori della MM4 a Milano. Certo la parola umarel fa comunque simpatia e la mia ipersensibilità dovuta al fatto che ho seguito molto Nicoletti alla radio è esagerata. Mi viene in mente che andrò a cercare su Google cosa si dice della parola umarel; la mia passione per le parole, aumentata poi da quando realizzammo io, Alfredo Tamisari e molti altri amici il libro a scrittura collettiva che cito in altra parte del blog, mi porta a cercare delle parole molto spesso l’origine, sia come radice, sia per le loro trasformazioni avvenute nel tempo. Umarel vorrà dire anche e soprattutto curioso? quindi Nicoletti pensava agli anziani umarel che si fermano a guardare i cantieri come persone che – ormai pensionati – non hanno altro da fare, ovvero hanno molto tempo libero? Quindi, potrei inserire nella categoria degli umarel anche l’anziano personaggio che dall’alto del balcone del sesto piano della casa di fronte, lì seduto in splendida solitudine, tutte le finestre serrate intorno per il ferragosto, guarda la casa di fronte ovvero nella mia finestra aperta mentre lavoro? E io sono una donnarel che pur avendo ancora molto da fare e spero da dire sono tuttavia affascinata dai lavori stradali? Sono una donnarel autentica?

Un pensiero su “Gli umarel.”

  1. Francesco dice:

    Bello il testo sugli umarell. La svolta è stata quando hanno iniziato a riprodurne versioni da scrivania stampate in 3D !

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