Letterari, Prose poetiche

E finisce febbraio.

E finisce febbraio
Questo febbraio pazzo come me
Che dispenso tesori alla melma,
sperando
che dalla melma
nascano frutteti saporiti
Che follia
Scontare il peccato di esistere e credere
Poi di poterlo pagare
Dispensando tesori che
Appunto
Sprofondano nel fango

Ma la strada dell’orto, qual è?

Vorrei riempirmi le mani di semi
E correre
E giungere infine ad una valle
Dove ancora nessuno ha piantato
Né fiori né alberi di mele né foresta
E poi vorrei sedermi e riposare
vorrei spargere semi
(che tengo nascosti)
Dalle mani alla terra
E poi vorrei vederli crescere subito dalla terra
Vorrei vederli trasformarsi
In fiori profumati
Senza attendere primavera né estate
La valle è l’UTOPIA
Ma non dispero
Che forse un giorno
Intravvedere l’ubicazione esatta
In qualche atlante sgualcito
Magari appartenuto a qualche fata buona
Che l’ha lasciato
In qualche posto strano

Forse nel cassetto della mia scrivania
Quello segreto

Quello dove io tengo le cose più segrete
In una straordinaria confusione
E dove pure Trovo sempre il modo
Di scoprire
la cosa che mi serve
che so…la monetina per il tram
Bastano 100 lire per comprare
Un sacchetto di semi da piantare nell’orto?

germana pisa
28 gennaio 1981.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *