Eco e ambiente

L’albero di Chico.

Chico Mendes era ormai diventato “un uomo segnato per morire“.
Con questa frase piena di fatalismo e di impotenza un sacerdote residente a Rio Maria, una località  nel nord est del Brasile, definiva gli uomini minacciati di morte. E anche: “ Il Brasile è il solo paese al mondo dove è possibile vedere i morti camminare”.“Nonostante gli appelli e l’attenzione di tutti i lavoratori, Chico Mendes fu assassinato il 22 dicembre 1988 sulla porta di casa.  Chi ordinò l’assassinio non pensò certo a quale risonanza  avrebbe avuto questa morte. Non era certo il primo sindacalista assassinato in Brasile. Inoltre, anche in questa occasione i killer e i loro mandanti erano sicuri dell’impunità , divenuta ormai legge, della quale avrebbero goduto. Questa volta le cose erano invece destinate a finire diversamente. Per cominciare, uno dei principali giornali degli Stati Uniti, il New York Times, pubblicò il 28 dicembre un editoriale dedicato alla lotta di Chico Mendes e dei seringueiros. Lo stesso giornale sottolineava come il governo Sarney fosse incapace di salvaguardare la vita altrui e di indagare sulle morti che si verificavano in Brasile. Anche sui giornali europei la morte di Mendes ebbe grande risonanza e fu subito sottolineato come fosse morto per difendere la foresta amazzonica, un patrimonio del mondo intero e non soltanto del Brasile.” Germana Pisa, 2005
http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=248 Brano tratto dal libro: Chico Mendes, una vita per l’Amazzonia – nella immagine: Milano ricorda e ricorderà Chico Mendes per sempre con il meraviglioso tiglio, che vive e vivrà.

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