Biografici e autobiografici, fantasy

Pintor e noi (senza tregua).

Pontiggia Ravasi Eco, ma anche Calvino e Luigi Pintor mi perseguitano, mi incalzano, ormai sono presenti accanto a me e mi dicono sottrai mi bacchettano le dita che corrono sui tasti, togli quell’aggettivo, elimina quella descrizione, non è necessaria ecco vedi hai scritto non è necessaria ed è una ripetizione dal momento che avevi già spiegato. Assottiglierò, sì, mi tratterrò dall’aggiungere, vedete stamani ci ho provato con Helene Ne avrei avute di cose da scrivere, per spiegare meglio ma a parte che la vicenda che volevo narrare è delicata…Vabbè hai già detto anche troppo, adesso basta. Cerca invece di occuparti anche delle immagini, mi sembra che siano troppo soffocanti. Ma che dite. Scusa perché hai citato Pintor, che c’entra con noi. Vi spiegherò, adesso subito vogliamo sapere. Mi sembrate i censori come una eco dei Sei personaggi in cerca d’Autore. No guarda noi non abbiamo bisogno di pubblicità, non confonderti No non volevo dire..Allora, Pintor?!  Vi servo subito anzi, SERVABO https://ilmanifesto.it/rileggendo-servabo-di-luigi-pintor/  Ecco, per dire, un frammento: «Per anni ho applicato alla scrittura le tecniche meticolose che si usano su una tastiera. Ritagliavo e limavo i miei scritti stampati sul giornale, interminabili resoconti di discorsi altrui e timide prove personali, scoprendo che c’è sempre una riga su tre di troppo e arrivando alla conclusione che due pagine (come ancora sostengo) bastano a esaurire qualsiasi argomento». Sei stata esauriente. Pintor è ora con noi e non avrai tregua, piccola!

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