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Stili di vita emergenti.

Nelle vene della società scorrono pensieri e stili di vita originali, veri e propri ruscelli carsici: uno di questi  è il Movimento per la Decrescita: per la “Decrescita Felice”.  – Il suo procedere è lento: nulla di tellurico. Semmai è vero che si alimenta scorrendo.

Di recente è uscito in superficie per via della aumentata portata ma ugualmente i più di noi non lo avrebbero notato e soprattutto identificato con quel nome se non fossero state le autorità che ci governano a farcelo notare. Lo hanno fatto un po’ maldestramente probabilmente; come avviene quando non si ha ben chiara la natura di un fenomeno e si tende a semplificare. Avrete sentito nominare la Decrescita Felice per bocca di un ministro o di qualche economista. Ne avrete sentito parlare come di un pericoloso oggetto. Nella società della crescita infinita. del “mantra della crescita”, come si dice, appare scontato. Sta di fatto che la Decrescita  è stata sdoganata da coloro che la vedono come un frutto avvelenato, come un pensiero sovversivo; e ritengo che molti si siano incuriositi e siano andati a cercare notizie di quel misterioso ruscello su You Tube o su Wiki.  Così lo scopriranno per quello che è veramente. E ciò non può essere che positivo; come ogni volta che, anziché fermarsi alla conoscenza epidermica di un concetto, di una realtà, se ne approfondisce il significato. Senza dare un giudizio di valore, che comunque potrei tentare avendo conosciuto e anche militando ancora nel Movimento, potrei tentare di parlarne, ma desidero che chi sia interessato a questo oggetto misterioso che è Decrescita, eventualmente ricerchi per conto suo.  Se cercherà, ad esempio nel vasto mondo web i nomi di  Serge Latouche https://www.filosofico.net/latouche.htm conoscerà uno degli ispiratori della filosofia di decrescita felice e poi via via scoprirà come in Italia essa è stata fatta propria e diffusa da colui che ancora adesso ne è il più attivo divulgatore appassionato, Maurizio Pallante Se http://mauriziopallante.it/chi-sono/ poi non basterà a fornire informazioni che si ritengano credibili o sufficienti, senz’altro consiglio la lettura del libro di un economista, italiano questa volta: Pierangelo Dacrema https://www.youtube.com/watch?v=d1YZhDXcvD8 E citerò il suo libro: La dittatura del Pil.

di Germana Pisa, dalla rivista Bacherontius, editore Tigulliana: articolo pubblicato nella primavera 2020

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